Vacanze finite, prendiamo un gattino?

Tutti i consigli utili per accoglierlo al meglio.
Di razza o non di razza? Piccolo o un po' più grande? Qualsiasi gatto prendiamo in considerazione, ci sono alcune cose fondamentali che è bene sapere. Quasi tutti i cuccioli sono graziosi e deliziosi, ma se vogliamo un amico affettuoso, che ci faccia compagnia per molti anni, è importate scegliere con cura. Per essere rilassato, pacifico e dolce, un gatto deve imparare, o aver imparato, a fidarsi dell'uomo e a sentirsi a proprio agio nell'ambiente che lo circonda, essersi abituato a socializzare, a contare sull'affetto e sulle nostre cure, dal cibo ai giochi. A parte qualche caso, sono le esperienze di vita che in qualche modo "garantiscono" la tranquillità del nostro nuovo amico. Se nei primi mesi di vita non verrà a contatto con bambini, gatti adulti, cani, altri animali domestici da lui percepiti come minacciosi, tendenzialmente non ne avrà paura in seguito, ma non c'è una regola fissa con la quale si forma il carattere dei gatti. Se scegliamo un gattino, dovrebbe essere un po' più facile valutarne il temperamento rispetto a un gatto adulto, che con abitudini già radicate, potrebbe rivelarsi un po' più restio a venire incontro alle nostre proposte. Se, poi, siamo orientati verso un gatto di razza, sarà utile documentarsi bene sulle caratteristiche di alcuni, più selvatici e attivi, come il Bengala o il Certosino, piuttosto che altri più pacati e "domestici" come il Ragdoll o il Persiano.
 
Prepariamoci al suo ingresso
Il primo passo importante è trovare un veterinario a cui affidare la salute del nostro micio. Come sceglierlo? Se conosciamo qualcuno di fiducia, il gioco è fatto, se invece partiamo da zero una buona norma potrebbe essere non allontanarsi troppo da casa e, se vogliamo essere puntigliosi, optare per un grande centro in cui lavorino anche specialisti e che, possibilmente, faccia anche servizio di pronto soccorso no stop. Esistono anche veterinari specializzati a trattare solo felini, il che può essere utile se avete un gatto raro o insolito o se il vostro micio ha bisogno di cure particolari.

La prima visita
Il medico visiterà il nostro gatto per capire se è affetto da parassiti, quali le pulci, gli acari, i vermi, o da malattie infettive o contagiose. Ausculterà il cuore e i polmoni, rileverà la temperatura, lo peserà e lo sottoporrà a un esame accurato. Stabilirà un calendario delle vaccinazioni e dei richiami, e una data per l'intervento di sterilizzazione, se non è già stato eseguito. Una volta che il veterinario ha dato il suo lasciapassare, potremo finalmente presentare il nuovo venuto agli altri animali domestici o ai bambini della nostra famiglia. Tutte le informazioni sulla sua salute entreranno in una cartella clinica che potrebbe servire ad altri medici in futuro.
 
Tutto l'occorrente
Partiamo dal trasportino. Forse non abbiamo in mente di portarvi dietro il gatto in un lungo viaggio, ma una valigetta robusta e spaziosa è un elemento essenziale del corredo. Anche se il nostro micio impara a stare al guinzaglio, calmo e tranquillo, è opportuno, per il suo stesso bene, che in viaggio stia chiuso in una valigetta rigida e coperta con prese d'aria ai lati o in una borsa da viaggio più comoda da trasportare. Il tipo più usato è di materiale rigido e impermeabile previsto dai regolamenti aerei. Controllare sempre che le serrature siano forti e ben chiuse mentre siamo a spasso! Una regola fondamentale da tenere ben presente è quella che dice di non portare mai il gatto in braccio o in un contenitore raffazzonato. Potrebbe essere davvero pericoloso. Prima di andare a prendere il nostro amico-micio, accertiamoci quindi di avere un contenitore robusto nel quale metterlo. Servirà per tutta la vita.